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martedì 14 febbraio 2012

Corso di Fotografia 2012



E' con grande piacere che soffio via la polvere dalle pagine di questo blog, per scrivere l'annuncio tanto atteso. Eh sì, dopo molti mesi e tanti, troppi, rinvii, mi siedo di fronte a questo monitor per comunicarvi che sono finalmente aperte le iscrizioni per il nostro corso di fotografia.

Rispetto all'anno passato vi proponiamo una piccola novità, il corso sarà articolato su due moduli, il primo modulo sarà l'equivalente del corso base organizzato nel 2011, perciò tratterà gli aspetti fondamentali della fotografia, il secondo sarà più avanzato ed andrà ad approfondire gli aspetti trattati nel primo modulo.
I due moduli possono essere seguiti indipendentemente l'uno dall'altro, ovviamente, per l'accesso al secondo modulo è necessaria la padronanza di nozioni fotografiche fondamentali.

Modulo 1: Corso base di fotografia.
Costo 100 €

5 lezioni da 2 ore, più un uscita fotografica.
Materiale didattico fornito agli iscritti: Dispense del corso

Programma del corso:
Il programma del corso si articola su due filoni, il primo, squisitamente tecnico, è finalizzato alla trasmissione delle nozioni di base necessarie alla realizzazione di una buona fotografia, mentre il secondo  si propone di aiutare gli iscritti a porre le basi per la costruzione di una propria "personalità fotografica".

- Cenni sulla natura della luce
- Funzionamento di una macchina fotografica
- Esposimetro ed esposizione
- Basi della post produzione digitale
- Commento e valutazione delle immagini realizzate dagli iscritti


Modulo 2: Corso di secondo livello
Costo 150 €

5 lezioni da 2 ore.

Programma del corso:
Il corso è strutturato come un laboratorio e si propone di approfondire gli aspetti affrontati nel primo modulo. Gli iscritti dovranno portare avanti un loro progetto fotografico.

- Realizzazione di un progetto fotografico (individuale o di gruppo).
- Approfondimento sulle tecniche di ripresa e post produzione digitale illustrate nel primo modulo.

Il secondo modulo presuppone che gli allievi siano in possesso di alcune nozioni fotografiche di base, pertanto consigliamo agli interessati di verificare se dispongono dei requisiti minimi necessari svolgendo il seguente questionario di autovalutazione. 
L'iscrizione diretta al secondo modulo è consigliata solo a chi riuscirà a rispondere correttamente a tutti i quesiti.

1. Cos'è un file RAW?
2. Come funziona il diaframma?
3. Cosa si intende per velocità dell'otturatore?
4. Cos'è il bilanciamento del bianco?
5. Cosa sono le curve?
6. Cos'è la regola dei terzi?
7. Cosa indica l'acronimo ISO?
8. Cos'è il rumore in fotografia?
9. Cosa si intende per sovraesposizione?
10. Cos'è la profondità di campo?



Il primo modulo verrà attivato a partire dalla prima settimana di Marzo, previo raggiungimento di un minimo di 10 iscritti.
Il 29 Febbraio terremo un incontro conoscitivo, nel corso del quale verrà presentato il corso e saranno comunicati gli orari delle lezioni. L'incontro è aperto a tutti, l'iscrizione verrà formalizzata nel corso della prima lezione, a seguito del pagamento della quota di 100 €.
Il secondo modulo sarà attivato nel mese di Aprile, al termine del primo, anche in questo caso è previsto un primo incontro non vincolante finalizzato alla presentazione del corso.

Tutti gli interessati sono pregati di compilare il form di pre-iscrizione disponibile on-line.
Il form è valido per la pre-iscrizione ad entrambi i moduli.





Francesco Rossi
347 7000 325
francescorossifotografo@gmail.com

Marco Miglianti
347 4206 629
info@marcomiglianti.it








venerdì 11 marzo 2011

Una Storia in 4 Immagini, Gruppo del Giovedì

Questo è forse il tema che mi sta più a cuore, perchè mira a farvi comprendere come organizzare un'insieme di immagini, come lavorare senza concentrarsi esclusivamente sul singolo scatto, come, immagino facciate di solito.
Vi rimando al post su Michael Wolf per ulteriori considerazioni in merito alle serie coerenti di immagini.

Sono rimasto piacevolmente impressionato dalle serie che avete realizzato, perchè ognuno di voi ha sviluppato il tema in modo creativo, sfruttando diverse tecniche per dare forza alla propria storia.

C'è stata, inoltre, una bella varietà nelle tematiche trattate, da storie completamente inventate al racconto della prorio giornata.

Bravi, sono proprio contento, ora datevi da fare col prossimo tema, che è abbastanza ostico: "Il Vento".

Buon lavoro.

p.s.: Lunedì vedremo i lavori dell'altro gruppo sullo stesso tema...






Qui a fianco abbiamo "Uovo di Cavaliere", dell'ottima Silvia, e sotto abbiamo "Il Mio Giorno di Lavoro" del tecnicissimo Riccardo




Segue "Una Giornata in Punta di Piedi" di Francesca



Compiti per Casa Gruppo del Lunedì: Lo spazio

Il tema per questa settimana era lo spazio e mi rendo conto che non era proprio facilissimo.
Volevo che giocaste con la profondità e con le geometrie della scena.
Naturalmente il tema resta aperto, come tutti gli altri che ho assegnato fino a questo momento e vi invito a sperimentare anche i temi dell'altro gruppo.

Intanto, per farvi un idea, vi invito, in caso non l'abbiate già fatto, a dare un'occhiata ai lavori di Peter Lik, un fotografo che ho segnalato ieri e che, sicuramente, vi darà qualche spunto su come gestire spazi e geometrie all'interno della vostra composizione.


Naturalmente le foto contenute in questo post sono state realizzate dai partecipanti al corso.



giovedì 10 marzo 2011

Fotografi: Michael Wolf

Oggi vi presento Michael Wolf, nella fotografia è il signore più basso con la macchina fotografica appesa al collo.
Simpatico no?

Quest'anno Wolf ha partecipato al World Press Photo proponendo una serie d'immagini abbastanza provocatoria per un concorso fotogiornalistico.
Infatti, il simpatico Wolf, ha presentato il suo lavoro "Street View: Una Serie di Sfortunati Eventi" , articolato su un'insieme di immagini provenienti da tutto il mondo, ma realizzate senza muoversi da casa sua. Come ha fatto?

Conoscete il servizio Street View di Google?
Se non sapete che cos'è ve lo spiego molto rapidamente, è un servizio integrato in Google Maps, che permette di vedere una località come se ci trovassimo là, possiamo voltarci in ogni direzione e muoverci nell'ambiente, esplorando le piazze più famose del mondo direttamente dal nostro pc. Google ha realizzato questo piccolo prodigio sguinzagliando in tutto il mondo centinaia di automobili dotate di macchine fotografiche capaci di catturare immagini a 360°. Queste auto non hanno fatto altro che girare per le strade scattando fotografie ad intervalli regolari. Le immagini così ottenute sono state montate assieme ed il risultato è l'ormai famoso Google Street View.

Bene, il signor Wolf ha acceso il suo computer ed ha cominciato ad esplorare il mondo con Street View e, ogni volta che trovava una scena interessante, impugnava la sua macchina fotografica e scattava un'istantanea al monitor del suo computer.
Il risultato finale è, a mio avviso, molto interessante dal punto di vista concettuale, oltre che estremamente divertente.
Ciò che conta, in questo caso, non è tanto la mia personale opinione sul lavoro di Wolf, quanto il fatto che anche al World Press Photo lo hanno trovato interessante, assegnandogli una menzione d'onore.

Non voglio addentrarmi in considerazioni realative alla natura del fotogiornalismo ed alla "morale" del fotografo, come hanno fatto molti degli addetti ai lavori. Mi limito semplicemente ad osservare divertito un fotografo che si diverte (scusate il gioco di parole). Il succo della questione è che a volte il creativo ottiene molto con poco, come in questo caso, il signor Wolf, ha avuto un'idea semplice e l'ha realizzata, ottenendo un riconoscimento importante e facendo riflettere tutta una categoria di professionisti dell'immagine.

Certo, Michael Wolf non è proprio il signor nessuno, in passato ha vinto il World Press Photo almeno un paio di volte e, di sicuro, se avessi mandato io un lavoro del genere, probabilmente, non l'avrebbero neppure preso in considerazione.

Detto ciò, il vero motivo per cui vi sto segnalando Michael Wolf non è la menzione d'onore assegnatagli dal World Press, ma le sue serie di immagini.
Torniamo un attimo sulla serie di Street View che, oltretutto, fa parte di un lavoro ancora più ampio che si articola su tante piccole serie tematiche (che potrete trovare sul suo sito mescolate alle altre gallerie).
Il valore estetico del lavoro in sè, in questo caso particolare, è quello che è, insomma, stiamo parlando di immagini scattate ad un monitor... Ed anche analizzando le singole fotografie, al massimo ci può capitare di sorridere, osservando le scene che le automobili di Google hanno immortalato in maniera assolutamente casuale, ma nulla di più, soffermandosi solo sulle singole foto in sè per sè questo lavoro non ci da molto altro.

Se invece cambiamo livello di analisi e ci spostiamo dal particolare al generale, osservando il lavoro nell'insieme, ecco che come minimo ci viene da pensare. Questo lavoro solleva tutta una serie di problematiche realtive alla nostra società, parla di un mondo inondato di immagini, affogato, vengono fuori implicazioni legate al nostro futuro, al futuro del fotogiornalismo, alla nostra privacy e quant'altro.
Questa serie ritrae uno spaccato, un aspetto del nostro mondo e genera un pensiero nella mente dell'osservatore.

Quando preparavo l'esame di biologia mi hanno dato una piccola infarinatura di chimica. La chimica è la disciplina degli intrecci, delle mescolanze tra elementi diversi.
In particolare mi colpì un concetto, quello delle proprietà emergenti, ovvero, quel fenomeno che fa si che da un "miscuglio" di due elementi, possa venir fuori una molecola dotata di caratteristiche che nessuno dei due elementi originari possedeva.
Il vecchio adagio filosofico del Tutto Diverso dalla Somma delle Parti.
Una serie coerente di immagini ha questa caratteristica, ha un valore aggiunto rispetto alle singole foto che la compongono e va sempre analizzata e realizzata pensando all'insieme e non al singolo scatto che, se isolato dal contesto, perde gran parte del significato.

Ritorniamo al lavoro su Street View ed aggiungiamo un ulteriore elemento, le foto realizzate da Wolf sono state esposte nelle piazze e nei luoghi che ritraevano, e questo arricchisce di ulteriori significati il lavoro nell'insieme, facendogli fare il vero salto di qualità.
L'immagine viene restituita al suo contesto e scattando un'ulteriore fotografia si chiude il cerchio, ed il lavoro cambia di nuovo faccia.

Scusatemi se mi sono dilungato un pò, odio giocare a fare il critico, ma queste riflessioni sono molto coerenti e, immagino, anche utili per lo svolgimento del tema della settimana: Una Storia in 4 Fotografie.

Prima di chiudere vi segnalo altre due serie, a mio parere assolutamente geniali, realizzate sempre da Wolf.

La prima è Tokyo Compression, e raccoglie immagini realizzate sui treni di Tokyo.




La seconda è A Transparent City, realizzata attraverso le finestre dei grattacieli di Chicago.


Fotografi: Peter Lik


La scorsa settimana, Stefano, uno degli iscritti al gruppo del lunedì, mi ha segnalato questo Peter Lik, fotografo paesaggista australiano... Mooolto australiano, come potete vedere dalla foto.

Vi accorgerete subito che Lik è agli antipodi rispetto a Paolo Pellegrin (il fotografo che vi ho segnalato la scorsa settimana) e non solo perchè fotografano soggetti differenti.
Le parole chiave oggi sono tecnica, pulizia e perfezione.
La sensibilità la do sempre per scontata quando si parla di fotografi di un certo livello

Vi invito calorosamente a farvi un giro sul suo sito web per dare un'occhiata alle sue gallerie, prestate particolare attenzione alle composizioni, ai punti di ripresa, all'uso delle geometrie presenti nella scena. Vedrete un'applicazione magistrale di molti dei concetti affrontati durante le lezioni.

Se vi dovesse balenare in testa l'idea che è facile fare delle grandi fotografie con simili scenari, datevi subito trenta frustare e passate le prossime due ore in ginocchio sui ceci.
La fotografia paesaggistica a questi livelli richiede una perseveranza incredibile, è necessario capire quando potremo trovare la luce migliore per fotografare una data scena, ed oltre alla luce occorrono anche le giuste condizioni metereologiche, non è sufficiente passare là la domenica pomeriggio e scattare.




sabato 5 marzo 2011

Piccoli Fotografi Crescono

Noto con piacere che cominciate a partecipare sempre di più al blog, in particolare vediamo l'ottimo Riccardo che si diletta scrivendo dotte citazioni nei commenti ai post e l'amico Mirco che rilancia cimentantosi nei suoi sproloqui filosofeggianti sulla natura della fotografia.
Bravi bravi...

Dopo avervi assegnato il tema "Una storia in 4 fotografie" ho ricevuto diverse richieste di delucidazioni su come montare insieme queste benedette 4 immagini, perciò, entro martedì cercherò di pubblicare un piccolo toutorial su come realizzare questo montaggio su Gimp.

Ed ora l'immancabile gogna settimanale con alcune delle foto realizzate dagli iscritti. Il tema, signore e signori, era "Il Movimento":




Ed ora una piccola comunicazione di servizio: La direzione declina ogni responsabilità in caso vi schiantiate contro un muro tentando di fotografare le strisce bianche della strada mentre siete al volante della vostra automobile.
Fotografate con prudenza, grazie.



venerdì 4 marzo 2011

Tema per il gruppo del giovedì

Scrivo questo post al volo per comunicare il tema della settimana per il gruppo del giovedì. Ragazzi, sbizzarritevi con "Una storia in 4 fotografie".
Dovrete cercare di raccontare un evento, una vostra giornata, una storia vera o inventata, usando solo 4 fotografie, nè una di più, nè una di meno.

Buon lavoro!

martedì 1 marzo 2011

Ancora sui compiti per casa


Eccomi di nuovo qua a parlare dei vostri compiti per casa, il tema assegnato al gruppo del lunedì era la luce, perfettamente speculare a quello dell'altro gruppo. In realtà i due temi, luce ed ombra, oltre ad essere complementari sono quasi completamente sovrapponibili, in altre parole, sarebbe possibile svolgere l'uno riferendosi all'altro, e viceversa.
L'ombra è una conseguenza della luce, è cosa nota.


Se vi fermate un istante a riflettere capirete quanto, queste due tracce, la luce e l'ombra, siano legate agli argomenti trattati nella prima lezione sull'esposimetro e l'esposizione. Giocare con luci ed ombre dovrebbe aiutarvi a prendere confidenza con la natura della luce ed il suo uso in fotografia.
Anche le due tracce che ho assegnato per i prossimi incontri non sono state scelte casualmente, dietro al Movimento (gruppo del giovedì) e allo Spazio (gruppo del lunedì) si nasconde un invito a porre l'attenzione sui tempi di scatto (movimento) e sull'apertura del diaframma (spazio).

Ora vi darò qualche consiglio per aiutarvi ad ottenere risultati un pò più accattivanti, in realtà nulla di nuovo, sono tutte cose di cui vi ho parlato commentanto i vostri lavori a lezione.

Semplificate: Eliminate dalla scena tutti gli elementi inutili, realizzate inquadrature pulite, all'interno delle quali dovrete cercare di inserire solamente ciò che è strettamente necessario per dare un senso all'immagine. Se una foto contiene troppi elementi può risultare disordinata e, perciò, di difficile lettura.
Dovrete aiutare l'osservatore a percepire ciò che avete visto voi nel momento in cui avete deciso di scattare la vostra fotografia.

Distribuite gli elementi all'interno del fotogramma seguendo una logica precisa: Niente deve essere causale, cercate di comporre organizzando gli spazi all'interno del fotogramma in modo da guidare l'attenzione dell'osservatore sugli elementi di interesse dell'immagine.
Per fare ciò, potrete giocare con gli spazi vuoti e con le geometrie presenti nella scena ecc ecc.

Sfruttate le luci e le ombre: L'occhio è attratto dalle zone più luminose della fotografia, perciò è importante cercare di porre gli elementi di interesse della nostra immagine nelle zone più luminose della scena.



Infine, vi invito a non abbandonare le vecchie tracce e continuare a sperimentare con le vostre macchine fotografiche, magari anche seguendo i temi assegnati all'altro gruppo.

venerdì 25 febbraio 2011

Compiti per casa ed altri disastri

Questo giovedì abbiamo avuto modo di vedere i compiti per casa svolti dai ragazzi del primo gruppo. Il tema era "Le Ombre", ma di ombre, amici miei, ne abbiamo viste pochine. Colgo perciò l'occasione per ricordare ai membri di entrambi i gruppi che, salvo diversa indicazione, dovrete portare una ed una sola fotografia (se sono due o tre non sarete certo fucilati) che sia in qualche modo aderente al tema proposto. Insisto su questo punto per il semplice fatto che il tema viene proposto allo scopo di stimolare la vostra creatività, altrimenti non vi darei nessuna traccia e vi inviterei semplicemente a scattare liberamente le vostre fotografie.
Ma le regole, si sa, sono fatte per essere infrante (almeno qua in Italia) perciò, se av
ete fatto un paio di scatti di cui siete particolarmente fieri (ribadisco, un paio), non abbiate paura a sottopormeli, acciocchè io possa demolire la vostra già flebile autostima di novizi della fotografia.
Sì, mi piace vincere facile.


Ovviamente sto scherzando, sbagliate, sbagliate e sbagliate ancora, solo così si impara.

Scegliere solo pochi scatti da una serie, magari molto numerosa, non è cosa facile, me ne rendo conto, ma è un'attività che vi impone di fare un minimo di autocritica e dare già una prima valutazione del vostro operato, al resto penserò io...
La selezione degli scatti è una delle cose più difficili in fotografia, capita spesso, anche spulciando tra i lavori di bravi fotografi, di inbattersi in serie di immagini troppo lunghe, che rendono il lavoro più debole, meno efficace, annacquato.

E' difficile cancellare un'immagine, perchè il fotografo si affeziona ai propri scatti, si sa, ogni scarrafone è bello a mamma sua.

Vi ricordo i temi per i prossimi incontri:

Gruppo del Lunedì: la luce
Gruppo del Giovedì: il movimento

Buon divertimento.